Corrado Ariaudo

 

Corrado Ariaudo, nato a Ivrea nel 1960 e laureato in Economia e Commercio all'Università di Torino, ha iniziato la sua attività professionale in Ernst & Young ( 1984-1985).

Da fine 1985 e per 17 anni lavora in Olivetti S.p.A., con responsabilità progressivamente crescenti in Italia e all'estero, quale responsabile dei progetti di ristrutturazione del Gruppo, Direttore Auditing, Investor Relations, Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, Amministratore Delegato di Olivetti Tecnost sino all'incarico di Direttore Generale di Olivetti S.p.A. nel 1999.

In Olivetti partecipa direttamente al profondo processo di trasformazione dall'informatica alle telecomunicazioni e in particolare alle più importati operazioni realizzate dal gruppo, quali:
- nel settore delle telecomunicazioni: dalla assegnazione della licenza di telefonia mobile (1994) allo sviluppo di Omnitel e poi di Infostrada, sino all'organizzazione dell'OPAS su Telecom Italia (1999);
- nel settore informatico: la gestione delle diverse operazioni e trattative (fusioni, joint-ventures, cessioni di business e di società, etc.) condotte per realizzare il progetto di ristrutturazione e ridimensionamento delle attività IT;
- nel settore dei giochi: lo sviluppo e la quotazione in borsa di Lottomatica (2001), allora controllata al 35% dal Gruppo Olivetti.

Ariaudo lascia Olivetti a fine dicembre 2002, al delinearsi della fusione di Olivetti SpA con Telecom Italia, avviando alcune attività imprenditoriali.

Nel 2005 partecipa alla costituzione, investe direttamente e organizza il fund raising della capitalizzazione finalizzata alla quotazione alla borsa di Milano di M&C, investment company che gestisce come Amministratore Delegato per 5 anni.

In marzo 2010 lascia le deleghe esecutive di M&C e acquista dalla stessa la partecipazione di controllo di Comital S.p.A., assumendone le cariche esecutive di Presidente e Amministratore Delegato, impegnandosi quale imprenditore nel difficile processo di ristrutturazione industriale e finanziario, condiviso con le banche creditrici.